La Dermatite Seborroica: come curarla

Dermatite seborroica, cos’è
Il suo nome deriva da uno stato infiammatorio del cuoio capelluto, nello specifico le ghiandole produttrici del sebo. Nei bambini è la cosiddetta “crosta lattea”.

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I migliori prodotti per la cura della dermatite seborroica

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Unguento curativo per neonati da 59ml. Crema curativa naturale certificata per eczema neonati, crosta lattea (dermatite seborroica infantile), naso screpolato, eruzioni cutanee, orticaria e altro
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Nonostante si tenda spesso a sottovalutare l’importanza di questo stato infiammatorio, considerando solo il 5% della popolazione adulta come realmente malata, tuttavia ha manifestazioni più blande che affliggono fino a metà della popolazione. tipico esempio di dermatite sottovalutata è la presenza di sovrapproduzione di forfora.

Oggi si ritiene che la malassezia furfur, un fungo, sia la causa scatenante di questo disturbo che, anche se non porta conseguenze gravi sulla salute del paziente, tuttavia può generare condizioni di grave disagio psicologico nel paziente, soprattutto quando deve stare in mezzo ad altre persone. l’assunzione ad alti dosaggi di cortisone, la carenza di vitamine, carenza di sonno o malattie neurologiche, così come un’anomalia del sistema immunitario.

Altro fattore che ne può acuire le conseguenze è quando si palesa in zone visibili del corpo come il viso o il condotto uditivo. Quando si manifesta sul cuoio capelluto o sul torace spesso è scambiata per sinonimo di poca igiene, anche se in realtà così non è. Allo stesso modo non è sinonimo di futura perdita di capelli, che tuttavia possono cadere per certi periodi.

Rimedi per eliminarla

Quando viene riconosciuta, generalmente attraverso un visita dermatologica, i rimedi che andrebbero immediatamente posti in essere sono l’eliminazione del fungo patogeno, la riduzione del sebo e dell’infiammazione.

In genere si riesce a trovare i farmaci necessari tra quelli da banco venduti in farmacia. Tra i tanti rimedi proposti per risolvere questo fastidioso problema ce ne sono comunque anche molti che prevedono un cambio di alimentazione, privilegiando i cibi biologici e alcalinizzanti, in grado di ridurre il circolo vizioso che si acuisce con una cattiva alimentazione.

Molti individuano infatti la cronicizzazione della dermatite nel fatto che l’aumento della produzione di cortisolo o altri ormoni, spesso per colpa dello stress, cure ormonali e altro, di conseguenza anche il sebo aumenterà, facilitando la riproduzione dei parassiti che popolano la cute e aumentando l’infiammazione.

Mangiare in maniera più sana e naturale diminuirà drasticamente la creazione di sebo e quindi anche la popolazione di animaletti che acuiscono la flogosi. Per quel che riguarda la pulizia della cute colpita, una buona soluzione è l’uso di shampoo non aggressivi, possibilmente biologici e a base di ketonazolo, nemico naturale del fungo causa del disturbo. Anche usare un preparato a base di bicarbonato di sodio potrà essere efficace, considerato che si tratta di un antiparassitario per sua stessa natura.

In ogni caso condurre una vita più tranquilla e lontana dallo stress possibile, aiuterà quantomeno ad affievolirne i sintomi. Di solito, specialmente nei casi più lievi, i dermatologi consigliano anzitutto di tentare di cambiare le proprie abitudini e poi di usare shampoo come sopra indicato, piuttosto che emulsioni da applicare in via topica sulle zone colpite, a base di cortisone. Abbiamo detto nei casi lievi perché l’uso prolungato di corticosteroidi potrebbe scatenare delle recidive ancora più difficili da trattare (effetto rebound).

Per quanto consta, il trattamento del cuoio capelluto risponde in modo ottimale anche al ciclopirox olanina, sovente abbinato al ketonazolo. Le ultime scoperte riguardano poi l’uso della fototerapia, che ha dato risposte ottime nel ridurre le infiammazioni. Per giungere a questo risultato si è osservato come in località di mare e assolate, l’incidenza della dermatite fosse molto minore.

Rimedi naturali

Considerato il fatto che questa problematica tende a ripresentarsi ciclicamente ed eliminarla completamente non è facile, visto che non si può pensare di continuare ad utilizzare corticosteroidei che sul lungo periodo rischierebbero di avere più effetti collaterali danni che quelli positivi, è opportuno indicare anche quali siano i rimedi naturali più efficaci.

Tra le soluzioni più facili da mettere in atto ci sarà dunque l’utilizzo di olio di semi di ribes nigrum che è un “cortison like” naturale, o la boswellia serrata, potente antinfiammatorio.

Come già abbiamo indicato sopra, è utile cambiare abitudini e integrare l’alimentazione con supplementi che fungano da regolatori dei vari organi è certamente utile per evitare che si ripresentino problemi. Assumere del lievito di birra, con la sua proprietà depurativa aiuterà ad eliminare i rossori e le infiammazioni, aia che venga assunto da solo con acqua, sia con succhi di frutta.

Olio di jojoba, da usare come emolliente per la pelle, con l’avvertenza che usandone più di 50ml potrà essere difficile da assorbire.
Acqua di mare, utile nel caso i problemi si manifestino sul viso, ha un’ottima capacità di ridurre l’esquamazione, così come l’acido salicilico, che tra l’altro si presenta proprio per questa sua funzione in numerosi shampoo.

Per contrastare la proliferazione del fungo responsabile della malattia, è consigliato anche l’uso dell’olio di tea tree, usato anche per le micosi delle unghie, la sua efficacia è stata recentemente confermata anche da alcune ricerche scientifiche.

Assumere integratori che contengano omega 3-6-9 (olio di pesce) indispensabili per la loro azione contro i radicali liberi, che favoriscono l’acuirsi della dermatite.

Seguire un’alimentazione più disintossicante possibile, caratterizzata dall’assunzione di cibi che contengono minerali, vitamine (la b12 spesso è carente in chi ha questa manifestazione). Un esempio tipico è costituito dal cavolo e delle cucifere un genere, che recentemente sono assurte alle cronache per la loro capacità antitumorale, antinfiammatoria e contro i radicali liberi.
Stesso discorso vale per la melagrana, anch’essa ricca di vitamine e antiossidanti.

Un altro rimedio ormai ben noto è assumere del bicarbonato di sodio, magari con succo di limone, che è in grado di regolare efficacemente il rapporto acido basico dell’organismo, riportandolo in equilibrio.

Allo stesso modo il mangiare porzioni generose di frutta e verdura prima dei pasti contribuirà in maniera efficace a prevenire le recidive e il peggioramento della dermatite seborroica, specialmente se generata da disordini o intolleranze di natura alimentare. Visto che una delle concause di questo disturbo è proprio la debolezza del sistema immunitario, rafforzarlo con un corretto programma nutrizionale risulterà fondamentale per porre in essere una giusta prevenzione.

Ultimo consiglio, non sempre gradito per il retrogusto piccante, è l’uso dello zenzero, le cui proprietà antinfiammatorie e immunomodulanti sono oggi acclarate.